
Dedichiamo la home page di oggi al nostro Fabrizio Foglia che ha portato a termine un´altra avventurosa esperienza in montagna e del quale Vi proponiamo l´interessantissimo resoconto...
Domenica 29 Agosto ho completato la Courmayeur-Chamonix di ufficiali 87 km (ma qualche GPS giura che fossero 90 e rotti…) con 5094 metri di dislivello positivo e 5260 negativo, perché Chamonix è più bassa di Courmayeur. Partenza con il sole alle 10:15 di Sabato da Courmayeur e poi pioggia dopo qualche ora sul Col Ferret a 2537 m al confine con la Svizzera, con vento forte: bei momenti ! Da li in poi, nonostante il cambio di maglia, un senso di umidiccio è sempre rimasto in quanto la temperatura abbassata costringeva a correre sempre con la giacca. Ancora una volta ho apprezzato la maglia rossa Asics/Casone: anche bagnata tiene caldo. Però non ha più piovuto durante la notte, anzi il cielo stellato ci ha accompagnato con viste notturne aeree sulle valli illuminate ed alba sul Monte Bianco dal lato Chamonix. La pioggia del venerdì aveva bagnato parecchio i sentieri e quindi il fango si sprecava, rendendo in certe zone le discese molto instabili ed i sassi bagnati molto scivolosi. Tenendo conto che metà gara è stata fatta col buio, con la sola frontale non era semplicissimo.Atleticamente non ho avuto nessun problema. Solamente l’alimentazione è andata KO dopo circa 30 km forse per la stanchezza e quindi non riuscivo a mangiare con gusto quasi nulla. La mitica “souppe” famosa in questa gara mi ha salvato: si tratta di una brodaglia torbida e beige, con dentro i cosiddetti “vermicelli”, pasta lunga 2 cm e stracotta: beh, se hai appena preso un’ora di acqua e vento a 2000 metri a 3 gradi ed entri in un tendone caldo la godi come niente al mondo… Poi anche thè caldo, biscotti, pane.
Psicologicamente è una gara tosta perché, specialmente di notte quando non ti puoi distrarre con il panorama, e vedi una scia di lucine in alto su un versante buio, 700/800 metri di dislivello più in alto di te e sai che devi andare lassù, un po’ di sconforto sulla groppa te lo senti. Però poi pian piano vedi che il fondovalle si allontana, che la vetta è sempre in alto ma meno e quindi pensi solo a scollinare (e al vento che troverai su…). Le salite sono infinite anche se di soli 5/6 km. Per noi abituati alle corse su strada, pensare che il prossimo ristoro è a 10 o 15 km sembra poco: ma poi scopri che impiegherai almeno 2 o 3 ore e che in mezzo c’è un monte da scavalcare, in non sempre (quasi mai…) agevoli sentieri. Finale di 7 km di discesa su sterrato dal monte sopra Chamonix per sentieri e stradine: il paese era li sotto ed era sorto il sole; nuova energia usciva ed ormai era fatta; altri scendevano camminando o zoppicando, io invece riuscivo a correre e quindi recuperare qualcuno: giro d’onore su asfalto in paese; purtroppo erano le 8 del mattino e quindi l’area arrivo era all’ombra e un po’ deserta. Per chi è arrivato dopo invece sole, musica e speaker a manetta. Se lo sapevo me la prendevo ancora più comoda...Il tempo fatto di 21h40 non è niente di eccezionale: 783° su 1255 partiti e 1127 arrivati. Ho perso un sacco di tempo ai ristori meditando cosa mangiare e cosa andava giù. Come si dice, il sacco vuoto non sta in piedi. Però la parolina FINISHER sul sito www.ultratrailmb.com non la toglie nessuno (vedi allegato). Ed anche l’ambitissimo gilet smanicato con il logo e con “UTMB Finisher” è in cassaforte a casa.
COMPLIMENTI FABRIZIO PER LA TUA COSTANZA E PER QUELL´ENTUSIASMO NATURALE E SPORTIVO CHE TI ACCOMPAGNA SEMPRE ...
GRAZIE ANCHE A TE LA NOSTRA DOMENICA PODISTICA SI E´ SPLENDIDAMENTE TINTA DI GIALLO!!!