Pepe Azzolini, 23 km da protagonista tra rocce e cielo
14-09-2026 19:07 - News Generiche
Cadini Sky Race – 23 km, 1.600 D+ 13 settembre 2026
Per chi non lo sapesse, una skyrace è una gara in quota, generalmente attorno ai 2.000 metri, che si sviluppa su sentieri tecnici, tra rocce, forti pendenze – in alcuni tratti superiori al 30% – e pochissimo asfalto. Una disciplina che richiede preparazione, resistenza e soprattutto una buona capacità di muoversi su terreni impegnativi.
In uno scenario unico come quello dei Cadini di Misurina, PietroAzzolini, giovane atleta e figlio d'arte, ha piazzato una zampata davvero degna di nota, chiudendo la gara al 39° posto assoluto in 3h31'57".
Partito con prudenza e nelle retrovie, Pepe ha iniziato una progressiva rimonta, risalendo posizioni lungo il percorso fino a presentarsi al Rifugio Fonda Savio ancora in piena spinta. Anche nella difficile e accidentata discesa finale, tecnica e molto scoscesa, l'atleta ha continuato a guadagnare terreno, fino a conquistare la 39ª posizione assoluta.
Ad attenderlo al traguardo, la crew partita da Parma per sostenerlo, che ha potuto condividere con lui la soddisfazione per una prestazione di grande valore.
Un risultato importante per il giovane Azzolini , che può contare su una solida base di allenamento maturata sui sentieri del Trail del Salame e che, al suo secondo anno di agonismo, sta dimostrando di poter crescere ancora molto nel mondo dello skyrunning.
Fonte: Giacomo Bacchi
Per chi non lo sapesse, una skyrace è una gara in quota, generalmente attorno ai 2.000 metri, che si sviluppa su sentieri tecnici, tra rocce, forti pendenze – in alcuni tratti superiori al 30% – e pochissimo asfalto. Una disciplina che richiede preparazione, resistenza e soprattutto una buona capacità di muoversi su terreni impegnativi.
In uno scenario unico come quello dei Cadini di Misurina, PietroAzzolini, giovane atleta e figlio d'arte, ha piazzato una zampata davvero degna di nota, chiudendo la gara al 39° posto assoluto in 3h31'57".
Partito con prudenza e nelle retrovie, Pepe ha iniziato una progressiva rimonta, risalendo posizioni lungo il percorso fino a presentarsi al Rifugio Fonda Savio ancora in piena spinta. Anche nella difficile e accidentata discesa finale, tecnica e molto scoscesa, l'atleta ha continuato a guadagnare terreno, fino a conquistare la 39ª posizione assoluta.
Ad attenderlo al traguardo, la crew partita da Parma per sostenerlo, che ha potuto condividere con lui la soddisfazione per una prestazione di grande valore.
Un risultato importante per il giovane Azzolini , che può contare su una solida base di allenamento maturata sui sentieri del Trail del Salame e che, al suo secondo anno di agonismo, sta dimostrando di poter crescere ancora molto nel mondo dello skyrunning.
Fonte: Giacomo Bacchi




