25 Settembre 2022
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MANU VACCARO ALLA "24 ORE" DI VERONA

22-09-2022 15:49 - News Generiche
Un EMANUELE VACCARO in gran spolvero ha partecipato sabato 17 Settembre 2022 alla gara “Lupatotissima” a Verona, una 24 ore di corsa su circuito.

Nelle giornate del 17 e 18 settembre erano in programma due gare: il campionato europeo di 24 ore su strada riservata alle nazionali ed una gara “Open” aperta a tutti gli atleti. L’anello di gara misurava 1525 metri e si svolgeva fra la pista del campo di atletica Consolini ed una adiacente parte stradale esterna chiusa al traffico. La partenza di sabato alle 10.00 ha visto il gruppo sgranarsi sotto una bella pioggia battente che non ha certo favorito gli atleti, soprattutto in ottica di una durata infinita di corsa come questa. Piedi bagnati, vestiti inzuppati e aria fredda per niente piacevole. Fortunatamente nel primo pomeriggio il meteo si è ristabilito ed un bel sole ha accompagnato i partecipanti verso le ore serali. Gli atleti totali iscritti alle due gare erano circa 300 e quindi praticamente era un flusso di corridori continuo: quelli del campionato europeo, tutti belli con la loro divisa della nazionale e quasi tutti molto in forma e molto decisi. Negli altri della gara “open” invece c’era più varietà sociale, per così dire... Veri atleti, aspiranti tali, arzilli anzianotti, camminatori puri… ma tutti sicuramente innamorati delle ultra e delle lunghe distanze.
I giri proseguivano imperterriti ed Emanuele, dopo alcuni tratti con un fastidio ad una gamba, ha deciso comunque di proseguire per vedere come andava. Si era già verso il km 30-40. “Arrivo fino alla maratona e poi vediamo”. Poi dopo qualche giro: “Almeno faccio 50 km”. Ma gira gira intanto arriva la sera: in 11 ore erano andati via circa 100 km, il dolorino era quasi sparito e ci aspettava una nottata dalle basse temperature, vicine allo zero. Emanuele ha sempre continuato la sua corsa per tutta la durata delle 24 ore, intervallata solo da brevi tratti di cammino e piccole soste per alimentarsi o sostituire l’abbigliamento. Niente soste lunghe per non raffreddarsi e niente micro sonni. A disposizione di tutti gli atleti c’erano i soliti gazebo dove potevano fare sosta dagli assistenti e dove alloggiare la propria attrezzatura ed alimenti; oltre allo scarno ristoro ufficiale della gara posto sul percorso. Per Manu vari cambi di “abito”, dalla maglietta alla termica e poi alla giacca antivento necessaria per le ore notturne. All’una di notte eravamo a 115 km.
Fra i passaggi da tenere d’occhio, il controllo dei tempi al maxi schermo e seguire anche la gara delle nazionali, il tempo passava veloce anche per gli spettatori. Il lituano Sorokin stava tentando il record del mondo delle 24 ore ed era partito a velocità folle già dai primi giri; e a distanza di ore viaggiava sempre sullo stesso ritmo di 4,20-4,30 min/km. I primi 100 km percorsi in 6h48’ ai 4,05/km!!
Anche Manu proseguiva senza grossi problemi, alimentandosi regolarmente e con l’obbiettivo ben saldo in mente: superare i 170 km del 2020 ed arrivare possibilmente a 180. All’alba, alle 7 eravamo a 167 km; svestizione al contrario. Con l’arrivo del sole sul campo di atletica, chi aveva passato la notte a fare assistenza si spostava nella parte soleggiata della pista per sghiacciarsi un po’. Chi si risvegliava da alcune ore di sonno trovava gli atleti ancora imperterriti a correre, pazzesco e fantastico allo stesso tempo. Si alza il sole, le temperature tornano umane e quindi altro cambio per il finale: canotta Casone nuova pulita per le foto finali. Ultime soste e poi verso le 9.45 Manu completa l’ennesimo giro e si ferma a guardare il tabellone dei tempi: 184 km e rotti. E’ già soddisfatto così ma ci sono ancora circa 10 minuti: lo sprono a tentare un altro giro, l’ultimo sprint per il gran finale. Messo alle strette, riparte e segna il suo giro record portando la distanza totale percorsa a 186,23 km. Alle 10.00 di domenica mattina finalmente lo sparo dei giudici ha decretato la fine della gara e della sua fatica. Grandissimo risultato, oltre le aspettative, oltre l’obbiettivo, oltre l’immaginato... I dolori della parte centrale di gara sono spariti, la fatica è rimasta sotto controllo, i piedi reclamavano pietà ma dovevano resistere, l’alimentazione è andata benone. Finisce in gran forma, rispetto ad altri atleti partiti alla grande e poi spariti col passare delle ore. Sesto posto nella classifica maschile!! Risultato che apre scenari volti ad altre gare epiche, storiche, da leggenda.
Forza Manu!! AD MAIORA SEMPER.

Per la cronaca: la gara “Open” è stata vinta dal rumeno Gabriel Ailenei con 261,3 km e dalla olandese Hinke Schokker con 208,3 km. Il lituano, in gara nell’Europeo per nazioni, alla fine ha battuto il suo record del mondo, stravincendo la gara e totalizzando ben 319,61 km in 24 ore. Sono stati battuti anche i record italiani, sia maschile da Marco Visintini (288,44 km) che femminile da Eleonora Rachele Corradini (235,68 km).
Nella sua cavalcata, Manu ha trovato un altro parmigiano compagno di viaggio: Gian Marco Tedaldi che ha chiuso la gara con 186,17 km percorsi. Bravissimo.



Fonte: Fabrizio Foglia - Sezione Trail Running

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