Se solo pochi mesi fa avessero detto a Konjo Maggi non solo che avrebbe corso la finale del Campionato Europeo, ma che lo avrebbe fatto per tre quarti di gara al fianco del fuoriclasse Jakob Ingebrigtsen, probabilmente non ci avrebbe creduto.
In realtà, le cose sono andate esattamente così. E in atletica, più che in qualsiasi altro sport, nulla si improvvisa: settimana dopo settimana, l’atleta lecchese allenato da Stefano Baldini ha costruito il proprio percorso fatto di fatica, allenamenti e, soprattutto, risultati.
Dopo i successi nel cross e i progressivi miglioramenti sui 5000 e sui 10.000 metri, è arrivata la meritatissima convocazione in azzurro, insieme agli altri due italiani Sebastiano Parolini e Francesco Guerra.
Maggi si presentava all’appuntamento continentale forte anche di un recente primato personale di 13'24"05, ottenuto a Heusden-Zolder, risultato che testimonia la crescita compiuta dall’atleta lecchese nel corso della stagione.
Tutti gli occhi erano puntati sul campione finlandese, reduce da un intervento al tendine d’Achille, che ha iniziato la gara in coda al gruppo, spalla a spalla proprio con Maggi.
Negli ultimi due giri di pista, Ingebrigtsen ha cambiato passo, ha rimontato il gruppo ed è andato a vincere in 13'15"29. Ottimo, però, l’esordio tra i grandi dell’atletica per Maggi, rimasto sempre agganciato al gruppo degli inseguitori e capace di chiudere in 13'39"79.
Al termine della gara, nelle dichiarazioni post gara, Maggi ha espresso tutta la propria soddisfazione per un’esperienza che rappresenta un importante passo avanti nella sua carriera, senza nascondere però un pizzico di rammarico: con il recente 13'24"05 nelle gambe, l’atleta lecchese sa di avere nelle proprie corde una prestazione migliore. Il risultato finale non cancella comunque una stagione di grande crescita e, soprattutto, la consapevolezza di poter competere a questi livelli.
Per Maggi questa finale europea entra così in bacheca come una straordinaria esperienza e, allo stesso tempo, come un importante trampolino di lancio verso il futuro.